Contratti di affitto

Contratti di locazione abitativa spiegati a chi affitta: canone libero 4+4, concordato 3+2, transitorio, per studenti; registrazione con il modello RLI, proroga, cessione e risoluzione.

3 guide

In questa sezione trovi le regole del contratto di affitto di una casa, dal momento in cui scegli che tipo di contratto firmare fino a quando lo chiudi. Partiamo dalla legge 431/1998 sulle locazioni abitative, dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017 che fissa i modelli per i contratti concordati, transitori e per studenti, e dalle schede dell'Agenzia delle Entrate sulla registrazione. Accanto a ogni regola trovi la fonte; ogni numero viene dal registro dei parametri del sito, lo stesso che usano i calcolatori.

Le domande a cui rispondono le guide:

  • Quale contratto scegliere. Canone libero 4+4, canone concordato 3+2, transitorio fino a 18 mesi, contratto per studenti universitari: durate, rinnovi, chi può disdire e quando, che cosa cambia sul canone.
  • Quando conviene il concordato. Dove si può firmare, che cosa sono gli accordi territoriali e in quali comuni valgono la cedolare al 10 %, l'imposta di registro calcolata sul 70 % del canone e l'IMU ridotta del 25 %.
  • Come si registra il contratto. Chi lo deve fare, entro 30 giorni, con il modello RLI online o in ufficio; quanto si paga fra imposta di registro e bollo, e che cosa cambia con la cedolare secca.
  • Che cosa fare dopo. Annualità successive, proroga, cessione del contratto, subentro, risoluzione anticipata, con i codici tributo da usare.
  • Quando serve il transitorio. Quali esigenze lo giustificano, come vanno documentate, che cosa succede se il motivo manca.

Per i conti ci sono due calcolatori collegati: l'imposta di registro sull'affitto, che calcola prima annualità, annualità successive e pagamento unico, e il confronto fra cedolare secca e IRPEF, utile per capire quanto rende davvero un canone concordato rispetto a uno libero. Le regole su tasse e cedolare, canone e ISTAT, disdetta e sfratto hanno sezioni proprie, raggiungibili dal menu.

Le guide descrivono le norme in vigore nel 2026 e le spiegano in generale. Non sostituiscono il parere di un professionista sul tuo contratto: per un caso concreto, soprattutto se c'è una contestazione in corso, rivolgiti a un'associazione della proprietà edilizia o degli inquilini, a un avvocato, a un commercialista o a un CAF. Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore i nuovi testi unici della riforma fiscale: aggiorneremo i riferimenti normativi delle guide quando cambieranno.