Aggiornamento ISTAT del canone

Calcola il nuovo canone con la variazione ISTAT ufficiale (indice FOI senza tabacchi) al 100 % o al 75 %: aumento mensile e annuo, con i limiti del conto.

Il tuo contratto

€

Di solito il mese indicato nel contratto, per esempio quello che precede l'anniversario della decorrenza.

Quanto della variazione applicare

Il 75 % è il tetto per i contratti commerciali e per i concordati 3+2; nei 4+4 a canone libero decide il contratto.

Il risultato

Compila il modulo: il conto si aggiorna mentre scrivi.

Il calcolatore applica al tuo canone la variazione annua dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi (FOI senza tabacchi). È l'indice che si usa per gli affitti. L'ultimo dato pubblicato è quello di settembre 2026: 4,0 %.

Come funziona il calcolo?

Inserisci tre dati: il canone mensile che l'inquilino paga oggi, il mese dell'indice indicato dal contratto e la percentuale della variazione da applicare. Il conto ha tre passaggi:

  1. prende la variazione annua ufficiale del mese scelto, cioè la variazione rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, come la pubblica l'ISTAT;
  2. la moltiplica per la percentuale scelta: al 100 % resta uguale, al 75 % si riduce di un quarto;
  3. calcola il nuovo canone come canone attuale × (1 + variazione applicata), arrotondato al centesimo.

Il risultato mostra il nuovo canone mensile, il nuovo canone annuo (dodici mensilità) e l'aumento in un anno.

La percentuale dipende dal contratto. Nel 4+4 a canone libero la legge non fissa un tetto e decide la clausola, fino all'intera variazione. Nel canone concordato l'aggiornamento è ammesso solo se lo prevede l'accordo territoriale e al massimo nella misura del 75 %. Nei contratti commerciali di durata legale il tetto è il 75 %.

Il nostro archivio controlla ogni notte i dati dell'ISTAT: quando esce il mese nuovo, il calcolatore lo propone da solo. Le variazioni degli ultimi mesi sono nella tabella qui sotto.

Variazione annua dell'indice FOI senza tabacchi, ultimi 12 mesi pubblicati
MeseVariazione al 100 %Al 75 %
Settembre 20264,0 %3,00 %
Agosto 20263,4 %2,55 %
Luglio 20262,8 %2,10 %
Giugno 20262,9 %2,18 %
Maggio 20263,0 %2,25 %
Aprile 20262,6 %1,95 %
Marzo 20261,5 %1,13 %
Febbraio 20261,1 %0,83 %
Gennaio 20260,8 %0,60 %
Dicembre 20251,1 %0,83 %
Novembre 20251,0 %0,75 %
Ottobre 20251,1 %0,83 %
La variazione è quella ufficiale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Fonte: ISTAT, indice FOI senza tabacchi (IstatData), dati scaricati il 22 ottobre 2026.

Esempio. Canone attuale di 700,00 € al mese, aggiornamento previsto con la variazione di settembre 2026, 4,0 %. Al 100 % il nuovo canone è 700,00 × 1,040 = 728,00 € al mese, con un aumento di 336,00 € in un anno. Al 75 % la variazione applicata è del 3,0 % e il nuovo canone è 721,00 €, con un aumento di 252,00 € in un anno.

Che cosa non considera?

Il calcolatore fa un conto aritmetico. Non sa nulla del tuo contratto, quindi non controlla:

  • se il contratto prevede davvero l'aggiornamento: senza una clausola l'aggiornamento non spetta;
  • se hai scelto la cedolare secca, che sospende l'aggiornamento per tutta la durata dell'opzione;
  • percentuali diverse dal 100 % e dal 75 %: per una clausola al 50 %, per esempio, moltiplica la variazione per 0,5 e applica la stessa formula;
  • più anni insieme: il conto riguarda un anno; per più anni ripetilo partendo ogni volta dal canone aggiornato;
  • la decorrenza e gli arretrati, che dipendono dalla clausola e dalla data della richiesta;
  • i mesi più vecchi di tre anni, che non sono nell'elenco.

Se la variazione del mese scelto è negativa, il risultato mostra una riduzione del canone. Che cosa succede in quel caso lo dice la clausola del contratto.

Le regole, con le norme e i casi particolari, sono nella guida all'aggiornamento ISTAT dell'affitto.

A chi rivolgersi?

Per una clausola ambigua, per arretrati di più anni o per un contratto commerciale lungo, il calcolatore non basta. Chiedi a un avvocato, a un commercialista o a un'associazione della proprietà edilizia; l'inquilino può rivolgersi a un'associazione degli inquilini. Nei contratti concordati c'è anche la Commissione di negoziazione paritetica prevista dal decreto ministeriale del 16 gennaio 2017.

Domande frequenti

Quale percentuale devo scegliere?

Quella scritta nel contratto. Nel 4+4 a canone libero la clausola può arrivare all'intera variazione; nel canone concordato il massimo è il 75 %, come nei contratti commerciali di durata legale (75 %). Se il contratto indica una percentuale diversa, fai il conto a mano con la formula della pagina.

Il calcolatore usa l'indice con o senza tabacchi?

Senza tabacchi: usa la variazione annua ufficiale dell'indice FOI senza tabacchi pubblicata dall'ISTAT, cioè la variazione di ogni mese rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. L'ultimo dato è di settembre 2026: 4,0 %.

Posso calcolare l'aggiornamento di più anni insieme?

No, il calcolatore fa un anno alla volta. Per più anni ripeti il conto: ogni anno parti dal canone già aggiornato e scegli il mese di quell'anno indicato dal contratto.

Se ho scelto la cedolare secca il risultato vale?

No. Con la cedolare secca la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone è sospesa per tutta la durata dell'opzione, anche se il contratto la prevede. Il calcolatore non lo verifica: sei tu a sapere quale regime hai scelto.

Perché non trovo il mese che mi serve?

L'elenco mostra gli ultimi 36 mesi pubblicati. L'ISTAT pubblica ogni mese con qualche settimana di ritardo, quindi il mese in corso e spesso quello precedente non ci sono ancora.

Fonti

  1. ISTAT, indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) senza tabacchi, IstatData
  2. D.M. 16 gennaio 2017, art. 1, comma 9 (Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15/03/2017)
  3. Legge 27 luglio 1978, n. 392, art. 32 (Normattiva, testo vigente)
  4. D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 3, comma 11 (Normattiva, testo vigente)